mercoledì 26 aprile 2017

Le Rocce - The Rocks

Le Rocce sono aggregati naturali formati da uno o più minerali, costituiscono la litosfera, in base alla loro genesi vengono divise in tre categorie principali: Rocce ignee, sedimentarie e metamorfiche.

Le Rocce Ignee (Igneous Rock) derivano dal raffredamento con successiva solidificazione dei magmi, vengono divise in Rocce ignee intrusive o plutoniche se il processo di litogenesi avviene all'interno della litosfera e Rocce ignee effusive o vulcaniche se la litogenesi avviene sulla superficie terrestre. Esempio classico per le rocce ignee intrusive sono i graniti mentre per le rocce ignee effusive sono i basalti;
Elenco di Rocce magmatiche intrusive ed effusive
Le Rocce Sedimentarie (Sedimentary Rock)
Possono essere formate da clasti provenienti dall'erosione e alterazione di rocce preesistenti dando origine alle Rocce Sedimentarie Clastiche come le Arenarie ed i Conglomerati; per via chimica da soluzioni saline ipersature si hanno le Rocce Sedimentarie Chimiche come il Gesso; per l’accumulo di resti organici si hanno le Rocce Sedimentarie Organogene come i Calcari conchigliferi e le Farine fossili.
Arenarie multicolore di Danxia - Cina
Le Rocce Metamorfiche (Metamorphic Rocks)
Sono originate da preesistenti rocce sia ignee che sedimentarie (ed anche metamorfiche) attraverso trasformazioni mineralogiche e strutturali dovuti al notevole innalzamento della pressione litostatica e della temperatura a cui vengono sottoposte dalla dinamica delle placche tettoniche.
Varie fasi del Metamorfismo del Basalto

domenica 16 aprile 2017

Encelado (Luna di Saturno)

Encelado (in falsi colori) ripreso dalla sonda Cassini
Encelado (pronuncia /enˈʧɛlado/; in greco Ἐγκέλαδος) è un satellite naturale di Saturno, scoperto il 28 agosto 1789 da William Herschel. È il sesto satellite naturale di Saturno in ordine di grandezza.

Fino al passaggio delle due sonde Voyager, all'inizio degli anni 1980, le caratteristiche di questo corpo celeste erano poco conosciute, a parte l'identificazione di ghiaccio d'acqua sulla superficie. Le sonde hanno mostrato che questo satellite ha un diametro di soli 500 km e riflette quasi il 100% della luce solare. La Voyager 1 ha permesso di scoprire che Encelado orbita nella regione più densa dell'anello E di Saturno mentre Voyager 2 ha rivelato che nonostante le sue piccole dimensioni il satellite presenta regioni che variano da superfici antiche con molti crateri da impatto a zone recenti datate circa 100 milioni di anni.

Visuale dell'orbita di Encelado di lato, in rapporto con l'anello E di Saturno
La sonda Cassini a metà degli anni 2000 ha acquisito ulteriori dati che hanno risposto a molte delle domande aperte dalle sonde Voyager e ne hanno poste di nuove. La Cassini ha effettuato diversi sorvoli ravvicinati nel 2005, rivelando dettagli della superficie e dell'ambiente. In particolare la sonda ha scoperto un pennacchio ricco d'acqua che si erge nella regione polare sud. Questa scoperta, assieme alla presenza di fuoriuscite di calore interno e di pochi crateri da impatto nel polo sud, indica che Encelado è attualmente geologicamente attivo. Le lune nei sistemi dei giganti gassosi sono spesso intrappolate in risonanze orbitali che comportano delle librazioni forzate o a eccentricità orbitali; la vicinanza con il pianeta madre può indurre inoltre il riscaldamento del satellite generato dalle forze mareali.
Dimensione di Encelado paragonata al Regno Unito
Encelado è uno dei tre corpi celesti del sistema solare esterno (assieme alla luna Io di Giove e la luna Tritone di Nettuno) dove sono state osservate delle eruzioni attive. Le analisi dei gas emessi suggeriscono che siano stati generati da acqua liquida situata sotto la superficie. Assieme alle analisi chimiche del pennacchio, queste scoperte hanno alimentato le ipotesi che Encelado sia un importante soggetto di studio nel campo dell'astrobiologia. Inoltre è stato suggerito che Encelado sia la fonte dei materiali dell'anello E.
Per saperne di più: Wikipedia

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