mercoledì 13 giugno 2012

Breve Storia Eruttiva dell'Etna

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Descrizione
L’Etna (Mungibeddu o 'a Muntagna in siciliano) è un complesso vulcanico siciliano originatosi nel Quaternario ed ancora attivo. Con le diverse eruzioni ad esso connesse ha modificato incessantemente il paesaggio, minacciando spesso le diverse comunità umane che nei millenni si sono insediate intorno ad esso. La sua superficie è caratterizzata da una ricca varietà di ambienti che alterna paesaggi urbani, folti boschi che conservano diverse specie botaniche endemiche ad aree desolate ricoperte da roccia vulcanica e periodicamente soggette ad innevamento alle maggiori quote.

L'Etna sorge a ovest della costa orientale della Sicilia, entro il territorio della Provincia di Catania ed è attraversato dal 15º meridiano est, che da esso prende il nome.
Trattandosi di uno stratovulcano, la sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni che ne determinano l'innalzamento o l'abbassamento. Così nel 2011 raggiungeva i 3.340 m. s.l.m., nel 2010 3.350 m., 3.274 m. nel 1900, 3.326 m. nel 1950 e 3.269 m. nel 1942. Esso occupa una superficie di 1570 km², il suo diametro è di circa 45 chilometri e il suo perimetro è di 65 km. Le sue dimensioni lo pongono tra i maggiori al mondo e, dal punto di vista prettamente geologico, il più alto del continente europeo.

L'Etna è un vulcano attivo. A differenza dello Stromboli che è in perenne attività e del Vesuvio che alterna periodi di quiescenza a periodi di attività parossistica esso appare sempre sovrastato da un pennacchio di fumo. A periodi abbastanza ravvicinati entra in eruzione iniziando in genere con un periodo di degassamento ed emissione di cenere vulcanica a cui fa seguito un'emissione di magma abbastanza fluido all'origine. Talvolta vi sono dei periodi di attività stromboliana che attirano folle di visitatori d'ogni parte del mondo per via della loro spettacolarità. In genere le eruzioni dell'Etna pur fortemente distruttive delle cose, non lo sono per le persone se si eccettuano i casi fortuiti o di palese imprudenza come quello dell'improvvisa esplosione di massi del 1979 che uccise nove turisti e ne ferì una decina di altri avventuratisi fino al cratere appena spento. A memoria storica si ricordano centinaia di eruzioni di cui alcune fortemente distruttive.

Eruzione nel XXI secolo...
Eruzione dell'Etna del 2001 - Forte attività stromboliana ai crateri sommitali soprattutto il cratere si sud-est è interessato da violente fasi parossistiche. Le sue fontane di lava raggiungono un'altezza di oltre 1000 metri. In aprile forti sciami sismici annunciano la risalita del magma. Il 12 luglio comincia una crisi sismica, nei giorni successivi si conteranno oltre 2400 eventi sismici. Profonde fratture si aprono a Pian del Lago, sopra la Montagnola. L'eruzione comincia nella notte tra il 17 e il 18 luglio, sul versante meridionale. La prima bocca si apre a quota 2100 m a un centinaio di metri dal rifugio Sapienza: fortunatamente questa struttura verrà risparmiata. Il 19 si apre la più grande delle bocche, a Pian del Lago, le sue colate laviche distruggono il terminale della funivia. Successivamente le colate si fermano a quattro chilometri da Nicolosi. Grande il disagio causato dalla continua ricaduta di cenere su Catania e sui centri pedemontani che inoltre causa la chiusura dell'aeroporto Fontanarossa. L'eruzione termina il 9 agosto, il volume di lava e cenere emessa stimata a fine eruzione è di circa 60 milioni di metri cubi;
Eruzione dell'Etna del 2002 - Grande eruzione durata dal 27 ottobre al 29 gennaio 2003. Questa eruzione è stata denominata l'eruzione perfetta. Essa è da considerarsi tra le più esplosive degli ultimi 100 anni;
Eruzione dell'Etna del 2004-2005 - Eruzione laterale all'interno della Valle del Bove;
Eruzioni dell'Etna del 2006 - Nella tarda serata del 15 luglio si apre una fessura eruttiva sul fianco orientale del cratere di sud-est da cui comincia a fuoriuscire una colata che si riversa all'interno della Valle del Bove fino al 24 luglio. Il 16 novembre l'attività del cratere di sud-est aumenta, questo causa alcuni crolli del suo fianco orientale che danno vita a piccoli flussi piroclastici che avanzano per qualche centinaio di metri;
Eruzione dell'Etna del 2007-2009 - Parossismi del Cratere di Sud-Est ed eruzione laterale all'interno della Valle del Bove;
2010 L'anno e' caratterizzato da una serie di piccole attività vulcaniche, talora associate ad attività sismica. Annunciato da una serie di scosse sismiche (la più intensa di magnitudo 4,2), registrate qualche giorno prima il pomeriggio dello 8 aprile dal cratere a pozzo presente alla base orientale del Cratere di Sud-Est si alza per circa 1 km un pennacchio di fumo scuro contenente cenere lavica che ricadrà nei territori di Milo, Fornazzo e Linguaglossa; il fenomeno dura alcune decine di minuti. Il 25 agosto dalla bocca occidentale della Bocca Nuova, alle ore 15.09, una forte esplosione genera una nube di cenere alta circa 1 km, provocando una leggera caduta di cenere nella zona Est del vulcano e nei giorni seguenti si verificano eventi simili, seppur di intensità molto inferiore. L'attività vulcanica riprende il 1 novembre con una sequenza di tre esplosioni in area sommitale nell'arco di pochi minuti, si tratta della manifestazioni esterna di una attività vulcanica che ha prodotto nei giorni a ridosso di questo evento, sciami sismici di lieve entità interessanti il versante orientale del vulcano. Il 22 dicembre avviene una forte esplosione dalla bocca occidentale della Bocca Nuova che genera una nube di cenere alta alcune centinaia di metri, causando una leggere ricaduta di cenere sul comune di Linguaglossa;
2011 - A partire dal gennaio del 2011, l'Etna ha nuovamente dato segnali di vivace attività eruttiva caratterizzata da intense fasi parossistiche, simili a quelle avvenute nel 2000. Gli eventi eruttivi avvenuti nell'arco del 2011 sono stati 18: 12/13 gennaio, 18 febbraio, 10 aprile, 12 maggio, 9-19-25-30 luglio, 5/6-12-20-29 agosto, 8-19-28 settembre, 8-23 ottobre, 15 novembre[10] che hanno portato alla formazione del ribattezzato "Nuovo Cratere di Sud Est", un cono di piroclasti addossato all'apparato formatosi nel 1971. Si può ben notare che dal mese di luglio gli eventi si sono verificati con un intervallo di tempo più ristretto per poi riprendere ad allungarsi a partire dalla fine di settembre. Il 3 dicembre, un'improvvisa esplosione ha interessato la Bocca Nuova, la quale aveva dato già segni di ripresa nel luglio dello stesso anno con attività stromboliana interna e blande emissioni di cenere. L'attività eruttiva del "Nuovo Cratere di Sud Est" ha provocato le cadute di diverse piogge di cenere sui paesi etnei. Il traffico aereo dell'Aeroporto Fontanarossa di Catania è andato incontro a diversi disagi e chiusure forzate dello scalo a causa delle imponenti nubi di volta in volta formatesi. Fra questi eventi i più violenti sono stati quelli del 9 luglio, 20 agosto, 28 settembre e 15 novembre, tra i quali gli ultimi due sono stati caratterizzati da fontane di lava alte 800 metri.
2012 - L'attività vulcanica dell'Etna nel gennaio del 2012, è stata caratterizzata da uno dei più lunghi e violenti parossismi degli ultimi anni, durato 3 ore circa, avvenuto giorno 5. Il 20° parossismo dal gennaio del 2011 ha avuto poi luogo tra l'8 ed il 9 febbraio del 2012, preannunciato da una discontinua attività stromboliana del Nuovo Cratere di Sud Est, ripresa il 27 gennaio. Il 21° escalation eruttivo parossistico, molto violento, si è verificato il 4 marzo del 2012, anche questo preceduto da blanda attività stromboliana nel mese di febbraio. Il 22° episodio è avvenuto due settimane dopo il precedente, nella mattinata del 18 marzo 2012, mentre il 23° parossismo (avvenuto sempre due settimane dopo il precedente) è avvenuto nella nottata dell'1 aprile 2012, e sono stati entrambi molto violenti. Da segnale, per questi ultimi quattro eventi eruttivi, la formazione di piccoli flussi piroclastici e lahar, causata dall'interazione esplosiva fra le colate di lava e la spessa coltre nevosa che ricopre il vulcano.
Breve Storia Eruttiva dell'Etna
1 - Eruptions Pree-Etnee...
The beginning of the formative trial of the Etna makes him go up again to the Quaternary one, beginning from 600.000 years ago, where it holds him a great basin it existed, the Gulf pre-etneo. Here, in the point of contact between the European-Asian sod to north and the African sod to south, there were the first submarine eruptions of it washes basaltic fluid with the birth of the first volcanic cones. Tests of these first eruptions are to seek him in the basaltic columns of Acitrezza and Motta Sant'Anastasia, as well as in the pillowses of Acicastello. A second series of eruptions, this time type alcalo-basaltic, you/he/she is held inclusive between the 200 and the 100.000 years ago, giving form to the so-called Calanna Mountain, the principal of the prehistoric volcanic cones. Of this structure today they remain some dicchis (residual of the "skeleton" of the volcanic cone) along the oriental slope.
Source: Wikipedia.
1 - Eruzioni Pree-Etnee...
L'inizio del processo formativo dell'Etna si fa risalire al Quaternario, a partire da 600.000 anni fa, dove si ritiene esistesse un grande bacino, il Golfo pre-etneo. Qui, nel punto di contatto tra la zolla euro-asiatica a nord e la zolla Africana a sud, vi furono le prime eruzioni sottomarine di lava basaltica fluidissima con la nascita dei primi coni vulcanici. Prove di queste prime eruzioni sono da ricercarsi nelle colonne basaltiche di Acitrezza e Motta Sant'Anastasia, nonché nei pillows di Acicastello. Una seconda serie di eruzioni, stavolta di tipo alcalo-basaltiche, è ritenuta compresa tra i 200 e i 100.000 anni fa, dando forma al cosiddetto Monte Calanna, il principale dei coni vulcanici preistorici. Di questa struttura oggi rimangono dei dicchi (residui dello "scheletro" del cono vulcanico) lungo il versante orientale. Fonte: Wikipedia.
2 - Birth of the Trifoglietto...
Around 80.000 years ago it entered eruption a new complex of volcanic cones, said Trifoglietto, more to west of the precedent, type explosive, that sent forth lave type viscous, therefore highly dangerous. A second cone, more and more to west, (Trifoglietto II) it rose from the precedent, collassando subsequently with it 64.000 years ago giving origin to the immense caldera dictates Valley of the Ox lavishes thousand meters and wide cinquemila.
Source: Wikipedia

2 - Nascita del Trifoglietto...
Circa 80.000 anni fa entrò in eruzione un nuovo complesso di coni vulcanici, detto Trifoglietto, più ad ovest del precedente, di tipo esplosivo, che emetteva lave di tipo viscoso, pertanto altamente pericoloso. Un secondo cono, sempre più ad ovest, (Trifoglietto II), sorse dal precedente, collassando in seguito con esso 64.000 anni fa dando origine all'immensa caldera detta Valle del Bove profonda mille metri e larga cinquemila.Fonte: Wikipedia
3 - Birth of the Mongibello...
The following eruptions were alternatively of it washes basaltic and of violent explosions tufacee. Following these it was born, later around 30.000 years, the Mongibello Antico, western side cone to the precedents. The phases of life of the Mongibello are, from its birth, rather altalenanti, with phases of tired and phases of eruptive activity. Between the ottomilas and the there was a collapse of the western cone seven thousand years ago, also testified indirectly by the ancient sources. According to a hypothesis to succession to this collapse a huge tsunami sprang toward the oriental Mediterranean and oriental south. The Narrow one of Messina would have served instead as barrier to the tsunami toward the western Mediterranean, but it is not clear if it were due to seismic or eruptive causes. According to other theses there was not only a collapse but a series of collapses during the time. The laves from this epoch returned to be type fluid basaltic and the eruptive events, following the process of move toward west, they gave life to the new volcanic building of the Mongibello.
Source: Wikipedia
3 - Nascita del Mongibello... Le eruzioni successive furono alternativamente di lava basaltica e di violente esplosioni tufacee. A seguito di queste nacque, dopo circa 30.000 anni, il Mongibello Antico, cono laterale occidentale ai precedenti. Le fasi di vita del Mongibello sono, dalla sua nascita, piuttosto altalenanti, con fasi di stanca e fasi di attività eruttiva. Tra gli ottomila e i settemila anni fa vi fu un collasso del cono occidentale, testimoniato indirettamente anche dalle fonti antiche. Secondo un'ipotesi a seguito a questo collasso scaturì un immane tsunami verso il Mediterraneo orientale e sud orientale. Lo Stretto di Messina avrebbe invece fatto da barriera allo tsunami verso il Mediterraneo occidentale, ma non è chiaro se fosse dovuto a cause sismiche ovvero eruttive. Secondo altre tesi non vi fu un solo collasso ma una serie di collassi nel corso del tempo.
Le lave da quest'epoca tornarono ad essere di tipo fluido basaltico e gli eventi eruttivi, seguendo il processo di spostamento verso ovest, diedero vita al nuovo edificio vulcanico del Mongibello. Fonte: Wikipedia

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