martedì 12 luglio 2016

Cronostratigrafia

La prima carta geologica, realizzata da William Smith.
In geologia la cronostratigrafia è quella parte della stratigrafia che studia l'età degli strati e le loro relazioni temporali. L'unità fondamentale della cronostratigrafia è il piano, che deve avere valore mondiale. Si tratta di un elemento legato alla biozona, a sua volta basata sui fossili guida, che danno l'età relativa delle rocce. I piani possono essere definiti anche con sistemi di datazione non paleontologici, anche se i fossili mantengono un ruolo fondamentale. Tra gli scopi della disciplina è la suddivisione e la correlazione degli eventi geologici cercando di individuare intervalli di tempo isocroni e orizzonti temporali sincroni. Tra quest'ultimi ci sono i livelli guida.
Perciò la cronostratigrafia si dedica a riordinare la sequenza di disposizione e il tempo di deposizione di tutte le rocce dentro una regione geologica, ed eventualmente, l'intera registrazione geologica della Terra.
La nomenclatura stratigrafica standard è un sistema cronostratigrafico basato sugli intervalli paleontologici di tempo definito da assembramenti fossili riconosciuti (biostratigrafia). Lo scopo della cronostratigrafia è quello di fornire una significativa data dell'età per questi intervalli e interfacce di assembramenti fossili.
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