venerdì 15 luglio 2016

Smilodon - Tigre dai denti a sciabola

Ricostruzione dello Smilodon nel film l'Era Glaciale.
Smilodon è il genere più noto delle cosiddette tigri dai denti a sciabola, grandi felini dai lunghissimi canini superiori, caratteristici del periodo che va dal Miocene al Pleistocene.
Nome: Smilodon, che significa dente a coltello (dal greco σμίλη "coltello" e ὀδών "dente")
Misure: Smilodon gracilis lungo circa 1.8 m per 90 – 100 kg S. fatalis lungo almeno 2 m con punte di 2,3 e altezza al garrese 1,2 m, peso (stimato) da 200 a 300 kg S. populator poteva raggiungere e superare i 450 kg, con media sui 300–400 kg per i maschi, altezza al garrese 1,45 m, lunghezza 2,6–3 m, anche più in esemplari più grandi.
Dimensioni dello Smilodon rispetto all'uomo
Quest'ultima specie era probabilmente il più grande felide di tutti i tempi, anche se la sua taglia può essere eguagliata ai giorni nostri dal ligre, che tuttavia non è una specie a sé stante ma un ibrido.
Alimentazione: carne e carcasse, Epoca e ambiente: da 5 milioni a 10.000 anni fa, fino al tardo Pleistocene, nel Sudamerica e nel Nord America.
Ricostruzione museale di Smilodon
Lo smilodonte, vissuto nel Pleistocene, è noto soprattutto per numerosissimi scheletri completi ritrovati nella località di Rancho La Brea, in pieno centro di Los Angeles. Qui, enormi pozze di bitume da migliaia di anni intrappolano animali di tutti i tipi, restituendo solo le ossa fossili. Lo smilodonte nordamericano (Smilodon fatalis) era piuttosto simile a un leone come corporatura, ma aveva la coda corta e, naturalmente, il cranio era munito dei due grossi canini. Un'altra specie (S.populator) migrò in Sudamerica, nello stesso periodo. Questa forma era più robusta, con arti anteriori maggiormente sviluppati e con canini ancora più lunghi. 
Lo smilodonte era sicuramente il non plus ultra della catena alimentare della sua epoca. Cacciava tutti i grandi animali dell'epoca, compresi i mammuth, e alcuni studiosi pensano che attaccasse di solito in branco. Da una ricerca si evince che avesse una potenza del morso 1/3 di quella del leone attuale ma ciò è materia di discussioni. Il debole (forse) morso può essere spiegato dal fatto che i suoi canini (lunghi 15 e anche 20 cm) rompevano e dissanguavano una preda facilmente; il leone attuale, raggiungendo le sue zanne la lunghezza massima di 7 cm, deve uccidere per soffocamento e ha bisogno di una pressione molto superiore. Infine test dimostrano che le zanne dello Smilodonte, nonostante sembri il contrario, erano molto resistenti alla rottura, più di quelle della tigre e del leone, che pure sono corte e massicce."

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