venerdì 15 luglio 2016

Limite K-T


Il limite K-T è il termine con cui si indica il passaggio, datato a 65,5 ± 0,3 milioni di anni fa tra Cretacico e Cenozoico nelle successioni stratigrafiche. La K è l'abbreviazione normalmente usata per il Cretacico, mentre la T fa riferimento al Terziario, nome con cui si indicano complessivamente il Paleogene e il Neogene.
In alcuni affioramenti tale evento è marcato dalla presenza di un livello, avente spessore massimo di un centimetro, che contiene una notevole quantità di iridio e di altri metalli solitamente rari in natura, ma assai comuni nei meteoriti.
  
Ipotesi Alvarez
Nel 1980 un gruppo di ricerca guidato dal fisico Luis Alvarez, premio Nobel, rilevò nei sedimenti di molte parti del mondo relativi alla transizione tra Cretacico e Terziario, una concentrazione di Iridio tra 30 e 130 volte maggiore del normale. L'Iridio è normalmente piuttosto raro nella crosta terrestre in quanto, essendo un siderofilo, è precipitato con il ferro nel nucleo terrestre nelle prime fasi di formazione della Terra durante la differenziazione planetaria. Poiché tuttavia l'Iridio è invece abbondante negli asteroidi e nelle comete, il gruppo di Alvarez propose che la terra fosse stata colpita da un enorme asteroide che determinò la transizione tra Cretaceo e Paleocene.
L'idea di un impatto astronomico era già stata proposta, ma senza averne rilevato le tracce.

Cratere di Chicxulub
Anche l'ipotesi di Alvarez al momento della sua formulazione non aveva ancora identificato il sito dell'impatto, che avrebbe dovuto formare un cratere di circa 250 km di diametro.
Ricerche successive identificarono nel 1990 il cratere di Chicxulub sulla costa dello Yucatan, in Messico, come quello corrispondente alle indicazioni; questo cratere ha infatti attualmente un diametro di circa 180 km, in linea con i calcoli precedenti.
La forma e la localizzazione del cratere indicano altre cause di devastazione oltre alla nube di polveri. L'impatto dell'asteroide sulla costa deve aver provocato giganteschi tsunami, testimoniati da numerose tracce nella costa Caraibica e nell'est degli Stati Uniti. L'asteroide impattò in uno strato di gesso (solfato di calcio) che provocò un aerosol di anidride solforosa il quale, oltre ad oscurare la luce del sole, provocò ingenti piogge acide che risultarono letali per la vegetazione, il plancton e gli organismi che costruiscono un guscio calcareo come i molluschi. Si calcola che ci vollero più di dieci anni perché gli aerosol si dissolvessero.
La forma del cratere inoltre suggerisce che l'asteroide colpì il suolo con un angolo tra 20° e 30° e con direzione Nord-Ovest, indirizzando quindi i detriti verso la parte centrale degli odierni Stati Uniti.
L'ipotesi dell'impatto da asteroide è ora accettata dalla maggior parte dei paleontologi, anche se questa non è ritenuta la sola causa dell'estinzione di massa.

Impatti multipli

Oltre al grande cratere di Chicxulub, ci sono numerosi altri crateri che si sono formati all'epoca della transizione K-T. Questo suggerisce anche la possibilità di una serie di impatti multipli contemporanei, derivanti ad esempio dalla frammentazione di un asteroide, come è capitato alla cometa Shoemaker-Levy 9 nel suo recente impatto con il pianeta Giove.
Esempi di crateri di questo periodo sono:
  • il cratere Boltysh, in Ucraina, con un diametro di 24 km e un'età stimata a 65.17 ± 0.64 milioni di anni.
  • il cratere Silverpit, nel Mare del Nord, con un diametro di 20 km e un'età di 60-65 milioni di anni.
  • il cratere di Shiva, in India, ovale, con gli assi di 600 e 400 km e un'età di 60-65 milioni di anni.
Altri crateri che si fossero formati nell'allora esistente Oceano Tetide, che includeva anche l'odierno Mar Mediterraneo, sarebbero cancellati o nascosti dai movimenti tettonici che hanno portato allo spostamento delle grandi placche continentali dell'Africa e dell'India.

Estinzione di massa

Il sottile strato di argilla presente negli affioramenti corrispondenti al limite K-T, confermerebbe la teoria per la quale i dinosauri ed altre creature, si estinsero in quel periodo in seguito ad una catastrofe globale causata da una collisione della terra con un meteorite, di cui l'iridio e gli altri elementi rari sarebbero una testimonianza.
Oltre ai dinosauri molte altre forme di vita non superarono il limite K-T, ad esempio gli pterosauri, gli ittiosauri ed i plesiosauri tra i rettili e le ammoniti, le belemniti e le rudiste tra i molluschi.

In Italia il Limite K-T è riconosciuto nella Gola del Bottaccione - Gubbio - Italy
Un grazie a Duilio Preziosi
La profonda fenditura (nell’immagine qui sopra) rappresenta lo Strato K-T trovato da Alvarez nell’80. I forellini circolari sono saggi prelevati per studiare i dintorni dello strato.
Queste rocce si sono formate sul fondo di un antico oceano chiamato Tetide. Le rocce più antiche dello Strato K-T – sul lato destro dell’immagine – sono composte da carbonato di calcio originato dal deposito di milioni di microorganismi fossili (conchiglie e plancton), mentre le rocce più giovani – lato sinistro – sono composte da argilla, le tracce di forme di vita si interrompono immediatamente con l’Evento K-T.

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